LA MIA NUOVA PASSIONE? È UN DETTAGLIO CHE VA PORTATO IN TESTA ðŸ’–💖

Non vi è mai capitato di girovagare per i negozi e pensare, sperare di trovare quel qualcosa di unico il vostro must-have, quell’oggetto necessario per sentirvi uniche?

Io ho sempre sperato di trovare il dettaglio che mi colpisca al cuore e che rimanga nella mente degli altri per farmi ricordare.

Lo so, sono vanitosa, ma questa è una ricerca necessaria per la donna; in realtà il mio accessorio autunno-inverno l’avevo temporaneamente “snobbato”guardando le sfilate della fashion week dello scorso febbraio , Dior aveva presentato dei modelli fantastici, ma la scintilla è scattata guardando il film “IL DIAVOLO VESTE PRADA”.

Durante la scena dello style change di Andrea, l’ho notato subito, il fantastico foulard che gli avvolgeva la testa.

Un outfit decisamente street-style trasformatosi in uno più glamour grazie a questo dettaglio.

Sono piccoli capolavori artigianali che donano carattere a chi li indossa, non a caso sono sempre stati apprezzati da donne icone di stile come Jackie Kennedy, Romy Schneider, Carolina di Monaco e sua figlia Charlotte e la nostra indimenticabile Virna Lisi.

Ora che abbiamo trovato l’accessorio cool di questa stagione, dobbiamo solo decidere come indossarlo💖💖


Un bacio
Bettylovefashion 💋

VOGLIO TUTTO

Spesso mi capita di soffermarmi a leggere su Instagram, i commenti rivolti a persone di successo, quelle che chiamiamo VIP.

Persone che ci mostrano e mettono a nudo la loro vita i loro traguardi;e davvero non capisco questa cattiveria, l’invidia nei loro confronti.

Adoro la loro vita i loro viaggi tutto quello che fanno.Forse perché anch’io ho questo desiderio irrefrenabile del “Voglio tutto “ e che male c’è?“Me ne intendo del volere di più, è il mio principio ispiratore” diceva Richard Gere in Pretty Woman; questa frase mi è sempre rimasta impressa mi ha accompagnato sempre da quando l’ho sentita,magari non ne ho fatto sempre tesoro,vuoi per immaturità, per distrazione e per tanti altri motivi, ma nel mio cuore ho sempre sentito quella sensazione che avrei ottenuto tanto anzi tutto!Che male c’è a volere tanti soldi da poter spendere a proprio piacimento? Volere una casa stupenda arredata con mobili raffinati? Vagoni di abiti, scarpe e accessori; fare viaggi scoprire e conoscere posti meravigliosi ed essere sempre in vacanza?
Non credo che esistano persone che disprezzino queste cose, tutti vogliono tutto, magari non riescono ad ottenerle e quindi criticano gli altri.Io non riesco ad essere ipocrita, amo le vittorie degli altri perché mi danno idee e spunti per quello che cerco e voglio.Ragazze la vita è una sola, e se non si fa nulla per renderla speciale che senso ha?

E tu cosa vuoi? Pensaci

Un bacio

BettyLoveFashion

LE DIECI REGOLE…DELLA MINIGONNA

Tanti Auguri a Barbara Mary Quant che l’11 febbraio ha compiuto gli anni;
L’inventrice della minigonna …E ora cominciamo

1 SCARPE BASSE
Sembra strano ma, le scarpe basse o ballerine ti faranno “allungare le gambe “, la caviglia deve essere scoperta .

2 PROPORZIONI
Se scopri le gambe copri le braccia

3 LA BORSA
Con la minigonna usa una borsa a tracolla, possibilmente mini, che batta e coincida con la lunghezza della gonna, così non dovrai continuare a cercare l’orlo per aggiustarla.

4 SPERIMENTA
Esistono diversi modelli di minigonna, devi trovare quella giusta alla forma del corpo e alla “tornitura” delle gambe

5 FAI UN SUN-CHECK
Fai sempre un controllo alla luce del sole prima di uscire per evitare le trasparenze.

6 PER LE BASSE QUELLE A VITA ALTA
Se non hai le cosce lunghe, il trucco della minigonna a vita alta e’ fantastico!

7 E PER LE TIMIDE?
Se sei timida e vuoi usare e osare con la minigonna, puoi coprire dei centimetri con gli stivali cuissardes

8 NON ESAGERARE
Mai e poi mai questa formula, Minigonna + maglia aderente (strech)+tronchetto il troppo stroppia

9 NO AI TROPPI VOLUMI
I volant sia sopra che sotto fanno crash

10 COSA METTERE SOTTO
Ricorda che quando indossi la minigonna devi pensare bene a quello che porti sotto: si a slip e culotte no alle prese d’aria!

E ora sei pronta anche tu ad indossare la mini

Sotto il vestito…

… un po’ di storia

Sapevi che la lingerie esisteva già anticamente e solo nel novecento divenne simbolo della liberazione e dell’emancipazione femminile?

Nell’antica Roma veniva utilizzato dai ballerini o da chi andava alle terme e palestre; gli uomini non amavano la vista dei seni troppo grandi o cadenti, quindi le donne usavano degli accorgimenti come fasce di cuoio per appiattire il seno o delle fasce incrociate che ricordano gli attuali criss-cross.

In Egitto si usava una sottoveste sotto le tuniche. Nel medioevo comparve la prima giarrettiera, un elastico che più che altro serviva per sorreggere le calze.

lingerie medievale

Le mutande nacquero dalla mente di Caterina de Medici che le indossava per le passeggiate a cavallo, per poi diventare un oggetto di lusso e conteso dalle donne perché impreziositi da ricami , laccetti e pietre preziose.

Nel ‘600 comparvero i bustini e le crinoline, a mio avviso oggetto di tortura, sicuramente utili per abbellire fisicamente la donna e dare più sfarzo all’abito ma poco pratici e dolorosi per chi l’indossava.

Finalmente arriva il ‘900 e la lingerie che ancora oggi si utilizza. Nasce il primo e vero reggiseno ideato da Caresse Crosby; i mutandoni si accorciano fino a diventare slip.

Con l’arrivo delle pin-up e della moda rappresentata dalle dive del cinema, tornano anche se il periodo è breve, i corsetti e le guêpière.

Nel 1968 periodo delle rivoluzioni sociali, torna l’intimo comodo ed elastico; fino al ’94 quando nasce il Wonderbra un reggiseno imbottito e con il ferretto.

Con l’andare del tempo la moda si rivoluziona e utilizza questo Prezioso e affascinante indumento, come capo da indossare a vista,facendolo diventare “a volte” Protagonista dei nostri look. E tu che lingerie usi?

Un Natale con â€¦..

Sta partendo il conto alla rovescia, tra pochi giorni è Natale, sono le giornate che più amiamo perché sono i giorni che passiamo a brindare e ridere con parenti e amici.

Le giornate dove noi donne, dobbiamo mettere in atto le nostre doti nell’arte del ricevere.

Amo ricevere ma quanta fatica dover preparare un menu che accontenti tutti gli ospiti specialmente in queste giornate di festa.

Come tutti gli anni mi faccio consigliare da una signora con la S maiuscola Esselunga, che da oltre sessant’anni rende le feste speciali a tutti!

Se ami come me il fashion e vuoi che tutto sia perfetto, prendi un carrello e vieni con me.

Le porte si aprono e sei la protagonista, l’ambiente è addobbato a festa; già dal primo reparto ti trovi di fronte a un esplosione di colori, verdura fresca e frutta succosa, hai solo l’imbarazzo della scelta.

Questa è la casa di tante persone, signore eleganti, studenti famiglie con bimbi al seguito, pensionati e single tutti alla ricerca del menù perfetto.

Amo girare tra i suoi corridoi, tra l’esposizione perfetta di ogni suo articolo sorridendo alle persone che mi passano accanto.

Soffermarmi a toccare con mano gli oggetti che mi colpiscono e depositarli nel carrello…

“È vero non sono sulla mia lista ma può sempre essere un regalo dell’ultimo momento o tornarmi utile a casa“ come fai a resistere?

Qui trovi sempre cose grandiose! Ma ora torniamo alla mia spesa…

In ogni reparto, ho trovato tutto quello che mi serviva per fare un figurone con i miei ospiti grazie ai consigli di chi mi ha seguito e servito con cura su ogni mia scelta.

E alla fine dopo dopo aver preso del vino da abbinare al menù e lo spumante da accompagnare al panettone mi avvicino alle casse.

Forse il totale sarà l’unica nota dolente della giornata, ma il saluto il sorriso della cassiera me lo farà dimenticare.

Il mio menù l’ho preparato è pronto, ora se vuoi dei consigli ricordati di dare un’occhiata al catalogo “ pranzo di Natale” che trovi solo nei punti vendita Esselunga.

Un abbraccio caloroso auguri e buone feste

“La Primavera” …

…per te c’è anche a Natale

Oggi voglio farti sognare perché, andando a visitare questo meraviglioso negozio, è quello che si può trovare nelle favole. Quando ami il fashion lo devi dimostrare anche nell’ambiente in cui vivi e io sono sempre alla ricerca di qualcosa che renda particolare la mia casa, amo i dettagli ma che diano armonia e calore in ogni ambiente specialmente in questo periodo dell’anno.

Varcando la soglia di questa attività nel cuore di Parabiago sei accolto dalla cordialità dello staff che si rispecchia in tutto il locale. Vieni avvolto da profumi speziati come la cannella e l’anice stellato che si sposano felicemente con quelli più maestosi robusti delle resine. Bianco rosso e oro sono i colori predominanti, i colori del Natale, qui nulla è lasciato al caso. Ghirlande addobbate da nastri, centri tavola floreali a tema, segna posti di ogni forma e dimensione candele profumatissime e pigne innevate posizionate da mani esperte in ogni angolo luci natalizie che decorano il soffitto e i bellissimi alberi.

La fantasia inizia volare… guardandomi intorno alla ricerca di quel qualcosa di speciale mi sentivo come in un film, hai presente il film … “l’amore non va in vacanza”? Amo quella scena quando viene descritto il cottage inglese disperso nella campagna del Surrey mi immagino davanti a un vecchio camino in pietra con una bella tazza di cioccolata in compagnia di un buon libro.

Ma questo è il mio pensiero ecco perché ti consiglio di visitarlo non te ne pentirai. Io il mio oggetto speciale l’ho trovato grazie a Daniele che è riuscito a realizzare quello che desideravo quindi ricorda …che LA PRIMAVERA per te c’è anche Natale. Vuoi sapere dove trovare la primavera? Clicca qui

Fashion Wine

Un brindisi a Natale

“Con la collaborazione di Daniele Cucuzza, esperto in vini”

Il giorno più atteso dell’anno da grandi e piccini è alle porte. Il momento in cui, i bambini non vedono l’ora di aprire i regali e i grandi non vedono l’ora di stappare bottiglie pregiate, acquistate per le feste, o chiuse nelle cantine per essere condivise in famiglia.

Da nord a sud i menù di Natale sono tantissimi. C’è chi festeggia il 24 sera con piatti a base di pesce e chi il 25, con piatti a base di pasta ripiena e carne. Ma come divincolarsi nel vastissimo mercato enologico italiano, per abbinare nel modo corretto il vino giusto ai piatti del nostro menù? Con questa piccola guida vi diamo qualche dritta per non sbagliare abbinamenti e fare un figurone con i vostri commensali.

Partendo con un bel brindisi all’antipasto, il consiglio è di puntare su un buon calice di bollicine di un buon Prosecco di Valdobbiadene extra-dry o brut, oppure un infallibile metodo classico Franciacorta o un Trento DOC, vini di alta qualità e garanzia di successo.

I Brut sono anche abbinabili per tutto il resto del cenone, o del pranzo, per chi ha scelto di impostarlo a base di piatti di pesce.

Per chi è sempre alla ricerca della novità, consigliamo di provare le versioni spumantizzate di vini famosi comunemente usati e apprezzati sulle nostre tavole, come vini fermi da pasto come la Falanghina, il Vermentino di Gallura o  la Passerina. Vini che nascono vicino al mare, il quale conferisce loro attraverso la salsedine, una leggera sapidità. Una dolce nota salata, per gustare ancora meglio i piatti da voi preparati.

Discorso a parte per chi decide di affidarsi a primi piatti a base di sugose lasagne, tortellini,agnolotti o cappelletti in brodo ripieni di carne o pasta fresca condita in vari modi come i culurgiones, i maccheroncini di Campofilone o le orecchiette e secondi piatti a base di carne di ogni tipo.

In questi casi è bene affidarsi a vini di buona od ottima struttura, con un corpo robusto e sentori importanti dati da un buon numero di mesi di affinamento che creano un perfetto abbinamento col nostro menù, per deliziare i nostri palati pronti per festeggiare la compagnia e la vicinanza di chi ci vuole bene. Anche in questo caso le scelte non mancano. Possiamo svariare dal Piemonte con un bel Barolo o un ottimo Barbaresco, passare dal Veneto con il Ripasso della Valpolicella o un gran Amarone. Un classico Chianti Riserva, un Sagrantino di Montefalco, un Cannonau Riserva per poi arrivare al sud con Taurasi, Rubrato, Negramaro,Primitivo e Nero d’Avola.

Per accarezzare ulteriormente i nostri sensi alcolici, con un bel panettone o pandoro,abbiniamo un buonissimo Moscato D’Asti , meglio ancora se la nostra scelta ricade su un Moscato di qualità superiore, con note di frutta fresca ed un perlage fine e persistente.

E infine,per chi decide di affidarsi alla piccola pasticceria o a dolci di pasta secca, consigliamo un buon vino passito come il Recioto della Valpolicella o di Soave oppure un tradizionalissimo Zibibbo o Passito di Pantelleria.

Ora basta leggere, la parola passa al calice. Buona cena, buon pranzo, buona degustazione e Buon Natale a tutti.

Katia Furrer

Quando bellezza, moda e arte si fondono in un’unica parola… Passione

È una giornata di sole anche se fredda, seduta al tavolino di un bar a Parabiago, sono in anticipo di un quarto d’ora all’appuntamento ma voglio concentrarmi sulle domande che le farò.

Sono quasi trent’anni che non ci si vede, non perché sia successo qualche cosa fra di noi, ma molte volte la vita fa dividere le strade e poi casualmente le ricongiunge.

Volevo essere pronta per lei, perché me la ricordo molto brillante  con una personalità decisamente più matura rispetto a noi altre quando eravamo ragazze.

Stavo guardando l’ora sul mio smartphone e lei arriva;passo deciso, guarda tra i tavolini e poi entra veloce all’interno del locale.

“ Sarò così tanto cambiata?” penso io e poi la raggiungo per avvisarla che sono lì.

La chiamo per nome e in quel momento un sorriso e un abbraccio cancellano quei trent’anni che ci hanno diviso.

Sguardo glaciale dei suoi occhi azzurri che ti penetrano che vogliono scavarti nel profondo e un’eleganza raffinata, sono le prime cose che mi hanno colpito di lei.

Avevo in mente di farle mille domande, erano già pronte lì nella mia agenda, ma ho preferito farla parlare a ruota libera, perché è un uragano di emozioni.

Katia è una make-up artist con trent’anni di esperienza  e un curriculum di tutto rispetto visto i brand con cui ha lavorato, sempre attenta alle novità da proporre alle sue clienti.

Ama la moda, il bello, vestirsi con abiti firmati ma non disdegna di cercare il “Fashion” anche nei mercatini.

Una coolhunter che detta moda agli altri senza saperlo.

Poi mi apre un’altra porta della sua vita, quella più intima e quella dell’artista vera che c’è in lei.

Mi parla dei quadri e del perché ha iniziato a dipingere e lo fa con un’umiltà che mi spiazza.

La voglia di rinchiudersi in una campana di vetro nei suoi momenti no; esprimere col suo talento quello che ha voglia di gridare al mondo.

Ma come tanti artisti fanno, non li racconta con la parola li custodisce gelosamente nel suo cuore, nello stomaco e nella sua mente e ce li regala dipinti su tela.

Credo che il termine che si possa assegnare a questa donna sia passione, perché lo mette in tutto quello che dice e in quello che fa.

Per concludere il nostro incontro le ho voluto fare solo una domanda: “Il tuo sogno?” – ” Fondamentalmente sono già realizzata così, non mi manca niente… Se proprio devo esprimere un desiderio è quello che ci sia sempre la salute; mi accontento di quello che ho e che mi sono creata da sola”.

Ragazze non la trovate fantastica? Nei prossimi articoli  a lei dedicati Katia ci aprirà le porte del suo negozio e ci mostrerà in anteprima i suoi quadri. 

I love New York city

Dopo tanto tempo mi sono concessa un aperitivo con delle amiche, seduta in un bar in centro a Milano;

Cornice la sofisticata galleria, in sottofondo il cicaleccio della gente e come vista l’imponenza del Duomo.

Parlare del tutto e del niente, dei nostri progetti e in un attimo mi sono trovata in un sogno, in una scena di “Sex and the city” catapultata a New York, desiderio di una vita.

Ma perché New York? Perché è al primo posto nella mia scala dei desideri; 

Una miriade di luci e di taxi, strade enormi dove tutti di muovono velocemente, dove la libertà ha un simbolo, dove l’energia ti travolge…

E’ questo che mi aspetto da New York e avere la consapevolezza che prima o poi ci andrò, che camminerò nelle sue strade come Carrie, mi fa star bene e mi da la voglia di dare il massimo, mi fa sentire quella vocina dentro di me che dice “Brava”, ma è la voce delle mie amiche che mi amano e mi incoraggiano e proprio in quel momento scoprire che finché non ci andrò veramente, la mia New York è proprio lì con me!